Il Tour delle Dolomiti Friulane e dei Borghi d’Acqua

4 Giorni in Scooter 125cc — 100% Italia (Adatto a Patente B)
Un viaggio che unisce la maestosità delle montagne cadorine e friulane all’eleganza dei borghi d’acqua della pianura. Scaleremo i tornanti di Sappada, costeggeremo le acque verde smeraldo di Barcis, guideremo sulla cresta panoramica che porta a Piancavallo e scenderemo fino alla “Venezia del Friuli”.

Il Programma Giorno per Giorno


🏍️ GIORNO 1: Da Trieste a Sappada lungo la Valle del Tagliamento
Dalla costa alle Dolomiti: la risalita verso le sorgenti del Piave.
Distanza: ~160 km (La tappa più lunga, ma molto scorrevole)
L’Itinerario: Partiamo da Trieste e risaliamo la pianura friulana superando Udine e Tolmezzo. Da qui imbocchiamo la suggestiva Val Degano, seguendo la strada che sale dolcemente tra i boschi della Carnia fino a raggiungere la splendida conca di Sappada (Plodn), a oltre 1.200 metri di quota.
La Chicca: Una sosta a Cima Sappada, la parte antica del paese, per camminare tra le storiche case in legno scuro (blockbau) decorate con cascate di gerani, dove il tempo sembra essersi fermato. Cena con i tipici Casunziei (ravioli ripieni).


🏍️ GIORNO 2: Da Sappada al Lago di Barcis attraverso la Val Cellina
Gole di roccia profonda e uno specchio d’acqua dal colore irreale.
Distanza: ~105 km
L’Itinerario: Scendiamo da Sappada verso il Cadore, poi svoltiamo verso est attraversando la magnifica e selvaggia Val Tramontina o scendendo da Longarone verso la Val Cellina. Arriviamo a Barcis, un piccolo borgo incastonato sulle sponde dell’omonimo lago artificiale.
La Chicca: Il colore dell’acqua del Lago di Barcis è un verde smeraldo intenso che lascia a bocca aperta. Nel pomeriggio faremo una camminata sulla passerella sospesa sopra la Forra della Val Cellina, uno dei canyon più spettacolari d’Italia, scavato dal fiume nella roccia calcarea. Notte a Barcis.


🏍️ GIORNO 3: La Strada Panoramica per Piancavallo e l’Arrivo a Sacile
In cresta sopra la pianura e la “Venezia del Friuli”.
Distanza: ~60 km (Pochi chilometri, ma tanta salita e discesa panoramica)
L’Itinerario: Accendiamo i motori e imbocchiamo la strada che da Barcis sale verso Piancavallo. È un nastro d’asfalto meraviglioso e pochissimo trafficato, amato dai motociclisti, che si snoda tra boschi di faggio e radure alpine fino a quota 1.300 metri. Arrivati in cima, nelle giornate limpide di primavera o settembre, la vista spazia dalle montagne fino al mare Adriatico.
La Chicca & Sera: Scendiamo dai tornanti di Aviano e arriviamo a Sacile, soprannominata la “Giardino della Serenissima”. È una città meravigliosa costruita sulle sponde del fiume Livenza, con palazzi in stile gotico veneziano che si riflettono nell’acqua, ponti eleganti e salici piangenti. Sembra una Venezia in miniatura da girare a piedi. Notte a Sacile.


🏍️ GIORNO 4: Da Sacile a Palmanova e il Rientro a Trieste
Attraversando la pianura dei castelli fino alla città stellata.
Distanza: ~130 km
L’Itinerario: Inizia il rientro verso est. Guidiamo lungo le strade secondarie della pianura pordenonese e udinese. Facciamo rotta verso Palmanova, la monumentale città-fortezza veneziana a forma di stella a nove punte. Entriamo da una delle enormi porte in pietra e ci godiamo un pranzo nell’immensa Piazza Grande.
Il Traguardo: Da Palmanova scendiamo verso Cervignano e imbocchiamo la strada costiera che, con la sua classica vista sul Golfo rialzata sul mare, ci riporta a Trieste nel tardo pomeriggio.
Fine del tour. Consegna dei mezzi e chiusura dei servizi.
I Punti di Forza di questa Variante:
La strada Barcis-Piancavallo: È una vera chicca stradale. Rispetto alla classica statale di pianura, questa via montana offre curve divertenti per il 125, ombra fresca e panorami infiniti sulla pianura friulana.
Il contrasto Montagna-Acqua: Passerai nello stesso viaggio dalle vette alpine di Sappada all’atmosfera d’acqua di Barcis e Sacile. Visivamente è un tour fortissimo.
Logistica Semplice: Quattro giorni perfetti per un ponte festivo (come il 25 aprile, il 1° maggio o a metà settembre), tutto con alberghi e accoglienza di altissimo livello friulano.